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martedì 19 agosto 2008

Il giglio di Firenze



Cari amici,
è stato approvato, con delibera della giunta comunale dell'11 agosto, il progetto per il nuovo giglio e conseguentemente la nuova immagine del Comune di Firenze, realizzato dal mio studio.
Il lavoro era stato affidato e realizzato parecchio tempo fa, ma per differite esigenze, l'ufficializzazione è avvenuta solo in questi giorni, cogliendo anche il sottoscritto abbastanza di sorpresa.
La notizia è stata telegraficamente divulgata dalle autorità comunali e conseguentemente dalle maggiori testate giornalistiche, con l'approssimazione inevitabile data la sorpresa e la mancanza di dati più precisi. Tenevo a darne notizia a voi tutti personalmente e ad illustrarne il percorso, ma la repentina quanto snobistica segnalazione di SDZine, ha fatto sì che anticipassi alcune riflessioni di merito sull'intervento, attraverso quelle pagine. Naturalmente approfittando dell'occasione per togliermi qualche sassolino dalla scarpa...
Rimando dunque, per adesso, a quel post (ahimè molto lungo, ma capirete) chi avesse voglia di saperne di più, riservandomi in seguito di approfondire il tema insieme a voi.
Un abbraccio a tutti e a presto
W

lunedì 14 aprile 2008

In risposta a Uno dei piaceri di IDFI...



Volevo contribuire con questo scatto (ma guarda un po' cosa ti ho beccato...!) preso col telefonino, ma non ho saputo farlo come commento al post di KmZero, così ho aperto un nuovo post (poi lo cancelliamo).
Chiedo scusa all'amico Cosimo per il poster dantesco diviso in due: dopo la sua invettiva contro certa parte dei manifesti fiorentini spartiti a metà (immagine sopra, scritte sotto), assunte le sembianze di Erode, sono corso nottetempo a fare scempio di muri e vetrine che esponevano l'Alighieri che, nel frattempo ahimè, era già andato in affissione. Ma qualche esemplare è evidentemente sfuggito alla razzìa! Non sono riuscito a fare di meglio (il bello è che quell'immagine così ordita è stata assunta a mo' di logo dell'iniziativa e dunque ce la sorbiamo già da tre anni, con l'inevitabile variazione colore...). Ma sono d'accordo: sventura e disonore a quei poster costruiti come impaginatini da riempire con figure o scritte, onore e gloria alle immagini con l'anima, che stimolano e accendono l'umano interesse! Contro, nel caso, e mai proni alla miseria intellettuale dei committenti.
E' proprio con questa certezza che, scovando sotto i portici di piazza Repubblica l'accoppiata Cina–Leggere per non dimenticare, ho ripensato al dito puntato di Cosimo il Grande e alle parole dei KmZero: ... acquistano sfumature divertenti se letti insieme al manifesto vicino...
Quale dei due, in questo caso, ridicolizza l'altro? Quale dei due è realizzato per un sontuoso centro mostre, capace in ogni occasione, di uno spiegamento di forze pubblicitarie imbarazzante quanto insulso nella proposta del progetto di comunicazione e quale realizzato per la buona volontà, il cuore, la tenacia di un designer che non si arrende alla malversata evoluzione di quel lavoro, all'inettitudine della committenza, ad una disponibilità di mezzi impari rispetto al suo vicino di vetrina? Noi tutti conosciamo la risposta, tanto è banale la domanda per degli addetti ai lavori. Ma dalla foto, l'utente medio evince che la mostra sulla Cina è un evento un po' sciatto (anche se pompato con l'arroganza dei forti, almeno a guardarsi attorno!), e non è così, la mostra vale; Leggere per è una iniziativa seria, coraggiosa, ben curata come meritano le cose fragili che umilmente ogni tanto si affacciano per il comune interesse: ed è così.

martedì 26 febbraio 2008

Liberamente



Liberamente,
il libro e la mente, il libro e l’ente, il libro e la libertà…
liberare la mente, liberare l’accesso, liberare il…

La mostra racconta la storia di una sfida durata un decennio, la comunicazione di una serie di dualismi:
– da una parte la fisicità, la concretezza materiale del libro che già dal suo etimo latino ricorda la corteccia dell’albero, i materiali scrittori, il supporto, le pagine legate; un fisicità che continua negli edifici dell’archivio e della biblioteca, luoghi della conservazione organizzata dei documenti; la concretezza dell’amministrazione pubblica viva espressione della volontà dei cittadini;
– dall’altra le idee, le opere, le informazioni, i sogni, le astrazioni, la memoria storica, le aspirazioni, le identità, le capacità, i ricordi, le elaborazioni, le utopie, le invenzioni…

Percorrere questa mostra è un viaggio sul filo della scoperta di una grafica sapiente che ha interpretato e arricchito le innovative volontà dell’Amministrazione del Comune di Firenze nella comunicazione dei nuovi servizi, cucendo una nuova veste “leggera” a un mondo che per troppo tempo aveva fatto dell’esclusività e della complessità un emblema.
Un gioco comunicativo che si apre alla libertà e alla centralità del lettore attraverso gli slogan della comunicazione (elaborati da Fabio Chiantini o frutto di un lavoro di gruppo con gli operatori dei vari settori) e la pulita ripartizione degli spazi grafici, dei colori e dei disegni, a formare un insieme che fa vivere ai cittadini la “città dei libri”, il mondo del libro e della memoria.

(testo tratto dalla introduzione di Luca Brogioni)


Nell'occasione potremmo inaugurare la serie degli incontri a tema: durante questo primo evento Fabio stesso ci illustrerà il percorso progettuale dei materiali presentate nella mostra. La data ipotizzata con Vittorio è per il mercoledì 12 marzo, ore 21.
RSVP con la solita mail idfi@googlegroups.com

giovedì 14 febbraio 2008

Graphic design e identità televisiva

21 febbraio 2008 h. 18.30

Graphic design e identità televisiva
Presentazione del volume Video Identity (RTI/Link)
Con gli autori Mirko Pajè (Direttore Creativo Mediaset) e Carlo Branzaglia (Docente Accademia di Belle Arti Bologna)

Per il quarto appuntamento della seconda edizione di Open Source va di scena l'immagine coordinata della televisione. I relatori di questo mese sono Mirko Pajè e Carlo Branzaglia, autori del volume Video Identità, edito da RTI/Link, che raccoglie la storia dell'immagine televisiva delle reti Mediaset, dall'esordio di Canale 5 fino alla recentissima offerta tv su telefonino. Un volume, e una serata, per raccontare quei meccanismi di comunicazione dell'identità che magari non sembrano tanto evidenti al pubblico, ma che indirizzano la percezione della "marca" televisiva, con le armi della motion graphics: le sigle, le "luminose", i bumper, i promo... E con soluzioni come l'ormai celeberrimo 6come6 (ovvero l'"Italia 1" declamato dai teleutenti), che porta proprio la firma di Mirko Pajé.

More info:
info@capodilucca.it

venerdì 8 febbraio 2008

Icograda Design Week in Torino 2008

Giusto per tener gli occhi bene aperti su quello che succede nell'Italia del design... ecco che per ottobre è prevista una bella conferenza organizzata dalla Icograda (rappresentata in Italia da Aiap). Sembra promettente!

International conference, exhibitions, workshops
13 – 19 October 2008

The Icograda Design Week Torino will be held in a unique and internationally prestigious context as it will be included in the Torino 2008 World Design Capital agenda. Now in its first year, this biennial event will be hosted in the city of Turin, where international events devoted to every single design sector will be held throughout 2008.

This will be a leading European event in terms of size and quality. It will include a three-day international conference as well as exhibitions, forums and several workshops for students. The speakers will be major international authorities in different sectors of visual communication: branding, advertising, graphic design, web design, interactive design, type design, animation, illustrations and new media art.

This conference will address an international audience of professionals, journalists, entrepreneurs, teachers, researchers, design and visual communication students, as well as architects, town planners, product and interior designers, and anyone interested in the effect of design and communication on contemporary culture.