
Volevo contribuire con questo scatto (ma guarda un po' cosa ti ho beccato...!) preso col telefonino, ma non ho saputo farlo come commento al post di KmZero, così ho aperto un nuovo post (poi lo cancelliamo).
Chiedo scusa all'amico Cosimo per il poster dantesco diviso in due: dopo la sua invettiva contro certa parte dei manifesti fiorentini spartiti a metà (immagine sopra, scritte sotto), assunte le sembianze di Erode, sono corso nottetempo a fare scempio di muri e vetrine che esponevano l'Alighieri che, nel frattempo ahimè, era già andato in affissione. Ma qualche esemplare è evidentemente sfuggito alla razzìa! Non sono riuscito a fare di meglio (il bello è che quell'immagine così ordita è stata assunta a mo' di logo dell'iniziativa e dunque ce la sorbiamo già da tre anni, con l'inevitabile variazione colore...). Ma sono d'accordo: sventura e disonore a quei poster costruiti come impaginatini da riempire con figure o scritte, onore e gloria alle immagini con l'anima, che stimolano e accendono l'umano interesse! Contro, nel caso, e mai proni alla miseria intellettuale dei committenti.
E' proprio con questa certezza che, scovando sotto i portici di piazza Repubblica l'accoppiata Cina–Leggere per non dimenticare, ho ripensato al dito puntato di Cosimo il Grande e alle parole dei KmZero: ... acquistano sfumature divertenti se letti insieme al manifesto vicino...
Quale dei due, in questo caso, ridicolizza l'altro? Quale dei due è realizzato per un sontuoso centro mostre, capace in ogni occasione, di uno spiegamento di forze pubblicitarie imbarazzante quanto insulso nella proposta del progetto di comunicazione e quale realizzato per la buona volontà, il cuore, la tenacia di un designer che non si arrende alla malversata evoluzione di quel lavoro, all'inettitudine della committenza, ad una disponibilità di mezzi impari rispetto al suo vicino di vetrina? Noi tutti conosciamo la risposta, tanto è banale la domanda per degli addetti ai lavori. Ma dalla foto, l'utente medio evince che la mostra sulla Cina è un evento un po' sciatto (anche se pompato con l'arroganza dei forti, almeno a guardarsi attorno!), e non è così, la mostra vale; Leggere per è una iniziativa seria, coraggiosa, ben curata come meritano le cose fragili che umilmente ogni tanto si affacciano per il comune interesse: ed è così.