
Per elaborare e sviluppare l'idea (di grande interesse) emersa all'ultimo incontro, relativa al progetto di un manifesto collettivo per illustrare il manifesto di idfi, si propone un incontro il 30 di questo mese. Spazio ai commenti per eventuali conferme o proposte alternative.
[L'immagine, intitolata "come fotografare un manifesto di grafica", è presa dal sito del talentuosissimo JK Keller]
venerdì 27 giugno 2008
Il manifesto dei manifesti
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studiokmzero
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Museo Archeologico Virtuale di Ercolano

Segnalo una bella realizzazione di Andrea Rauch per il nuovo Museo Archeologico di Ercolano. Il lavoro, con maggiore dettaglio, è visibile su SDZ.
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Walter Sardonini
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martedì 24 giugno 2008
Eventi interessanti giugno/luglio 08
Vi segnalo due eventi interessanti per il mondo del design e della comunicazione: il primo è il prossimo appuntamento della edizione bolognese OpenSource che vedrà partecipe anche Omar di Gold Firenze per parlare della T-shirt Graphics.
I primi di luglio invece a Verona ci sarà Iter, organizzato dall'ormai nota associazione Scalacolore, che proporrà mostre, eventi e workshop per tre giorni dedicati al "grafico viaggiatore" e al tema dell'interculturalità.
E allora Buon Viaggio a chi vorrà partecipare! ; )
Debora
il 26 giugno, dalle ore 18, a Bologna
Open Source: T-shirts Graphics: nel mondo della comunicazione
Per il settimo appuntamento della seconda edizione di OpenSource vanno in scena le T-shirt graphics, ovvero la grafica più contemporanea applicata alla magliette. Ospiti Stefano Canesio di Lobster Apparel, Omar Rashid di Gold, Doriana Ottolini di Di EIGHT e Simone Sbarbati di Frizzi Frizzi.
Le T-shirt graphics si sono sempre più diffuse ed affermate negli ultimi anni, nell'abbigliamento come nelle promozione e comunicazione, grazie all'immediatezza del messaggio e alla relativa semplicità tecnica del media. Gli ospiti invitati confronteranno le loro idee sulle grafiche applicate alle magliette, nel mondo della comunicazione e, più in generale, in relazione agli stili di comunicazione dei nostri tempi, e delle culture giovanili di cui le T- shirt sono le più immediate intepreti. Stefano Canesio di Lobster Apparel ha sviluppato un'esperienza nella computer grafica, specializzandosi soprattutto in abbigliamento e firmando collezioni come ad esempio Broke, Dickies e Benetton; attualmente si occupa della sua linea di abbigliamento Lobster e di tutta l'immagine grafica della Nano Rec. Omar Rashid ha aperto un select store a Firenze chiamato Gold, prettamente streetwear. Doriana Ottolini, giovanissima designer, ha fondato la Di-EIGHT, l'espressione della nuova moda emergente; i capi che compongono le collezioni si presentano silhouette trendy e colori vivaci che rendono unico e inconfondibile ogni capo. Infine Frizzi Frizzi, di Simone Sbarbati, è un blog che segnala quotidianamente le ultime novità in fatto di moda, arte, design e web, diventato tappa obbligata per i marchi indipendenti in cerca di visibilità.
More info:
Sabrina Bovi 339.71.18.677
Barbara Pavone 333.48.76.295
c.branzaglia@accademiabelleartibologna.it
info@capodilucca.it
Dal 3 al 6 luglio a Verona ci sarà Iter, Viaggiatori al tempo del Design:
per info:
www.scalacolore.it
www.myspace.com/scalacolore
Il viaggio è l’ispirazione dell’evento-mostra 2008 proposto da Scalacolore, associazione culturale con base a Verona che nasce con l’intento di promuovere un momento di incontro e collaborazione tra le realtà creative emergenti presenti nel territorio scaligero.
Da giovedì 3 Luglio lo spazio espositivo Teca in via Basso Acquar 28/a sarà un’ideale stazione di partenza per i professionisti legati al mondo della grafica, del design e della comunicazione ma anche per il largo pubblico veronese. Per 4 giorni, dalle 11 del mattino fino a tarda sera, le installazioni ed i progetti dei designers saranno l’ideale baricentro per un itinerario nella creatività a cui faranno da cornice incontri, workshops, concerti live, dj-sets, vjing e altre performance, in un flusso ininterrotto che si concluderà domenica 6 luglio.
Programma dell’evento
Giovedì 3 luglio
Ore 11:00 Laboratorio con i bambini “CON LA VALIGIA IN MANO”
a cura dello studio Duemaninonbastano (Milano).
Ore 17:30 Inaugurazione Mostra e aperitivo musicale.
Dj set JENNIFER MANZO & JOHN MARANGONI electro club (Verona).
Ore 21:00 Live performance DA SPUMA electro pop rock (Verona).
Ore 22:00 Live concert AH, WILDNESS! indie soul punk (Como).
Ore 23:00 Dj set VIKI - BIG CITY NIGHT soul disco surf (Milano).
Venerdì 4 luglio
Ore 15:00 Inizio Workshop “DESIGN COMEDY” a cura di Studio Kmzero (Firenze)
LPS Records Presents:
Ore 18:00 dj set FATTANZA BLU - DJ AGHILS funk roots rap (Verona).
Ore 21:00 Live concert ELISHA GREY electro sperimentale (Verona).
Ore 22:00 Live concert ANITA NUIT new wave post punk (Verona).
Ore 23:00 A night with LPS Records
Dj set NOX + TURBO “LOUD Futureground”
groovy boogie soulful spacey disco funk (Verona-Milano).
Sabato 5 luglio
Ore 11:00 Conferenza “DIVERSITÀ E CONTAMINAZIONI CREATIVE”
Moderatore:
Cristiano Seganfreddo (Direttore Fuoribiennale)
Relatori:
Federico Galvani (Presidente Associazione Culturale Scalacolore)
Marco Rainò (Presidente Associazione Culturale TURN - Torino)
Michele d’Alena (Progetto Crossmode - Milano)
Cristian Confalonieri (Fuorisalone.it - Milano)
Mosè Franchi (Responsabile Comunicazione Canon Italia)
Marco Cenderelli (Expand - Svezia)
Ore 13:00 Buffet
Ore 16:30 Confini Creativi incontro/racconto di storie vissute creativamente
a cura di Orchestra Mimisma.
Megunica: progetto multimediale di Lorenzo Fonda e Blu
Bicycle Film Festival: Giovanni Pesce presenta il film festival itinerante
Ore 19.00 Aperitivo musicale e dj set: LEMMIE ACTION VS. CHECCO funky garage (Verona).
Ore 21.00 Live concert TIGER SHIT! TIGER! TIGER! new wave post punk (Foligno).
Ore 22:00 Live concert HOME rock pop (Verona).
Ore 23:00 Dj set ROOTS SOUND SYSTEM:
H3NRY, TWICE, ELECTROPIXEL eclectic dj-set (Verona).
Domenica 6 luglio
Ore 15:00 Presentazione laboratorio “CON LA VALIGIA IN MANO”.
Ore 18.00 Aperitivo musicale e presentazione Workshop.
Dj set MOYRA female minimal techno (Verona).
Dj set ZOOD male minimal techno (Verona).
Ore 20:00 Live concert Q indie electro (Genova).
Ore 22:00 Live concert SUPERGONZO alternative punk (Verona).
Ore 23:00 Dj set JENNIFER MANZO & JOHN MARANGONI electro club (Verona).
All’interno della mostra sarà sempre attivo il servizio bar a colori.
Apertura mostra dalle ore 11.00
Ingresso Gratuito
_
Elenco dei partecipanti
Tomas Baruffaldi, Nicholas Bertini, Francesco Bonetti, Stefano Buro, Nicolò Castellini, Giovanni Cobianchi, Elisabetta Conter, Stefania Cossu, Jan Daga, Darkside, Due mani non bastano, Giorgio Gelmetti Studio, Giulio Grigollo, Happycentro, Steve Ingham, Vera Leanza, Simone Lorenzet, M360, Pietro Malacarne, Harto 1983, Andrea Manzati, Samantha Mariuzzi, MokaUltraPopDesign, Myodesign, Edoardo Nardella, Numbersix, NZDesign, OOBE (Out of Body Experience), Federico Padovani, Elisa Paiola, Marco Palermo, Nicolò Pellizzon, Stefano Piccinato, Thomas Ray, Andrea Rania, Roberta Sandri, Sciama-Eva Stoper Studio, Diego Soprana, Lawren Spera, Studioventisette, Monica Tarocco, David Tomasi, Nicola Turrini, Urbangap.
Ospiti: Laith Bahrani (Londra), Brh+ (Torino), Deft Design Gruppe (Roma), Criva (Lecco), Lorenzo Fonda (Modena), Kalimera (Reggio Emilia), Studio Kmzero (Firenze), Minchi (Hyogo), Filippo Nostri (Ravenna) Permezzografico (Milano), Studiolabo (Milano), Temp (Bergamo).
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studiokmzero
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giovedì 19 giugno 2008
DESIGN CENTRE Bologna

Leggendo solo oggi sul sito dell'aiap di un convegno sul packaging che aimè è stato proprio in questi giorni a Bologna ho scoperto l'esistenza del Design Center Bologna e volevo segnalarlo a tutti perché mi sembra interessante.
"Mission del Design Center Bologna è mettere il design al servizio dell'impresa; traducendo design come progettazione, cioè individuazione e soluzione di problemi, siano essi riferiti ai prodotti, alla loro comunicazione, ai processi che ne determinano la realizzazione" questo si trova scritto nel sito del centro. Appare essere un progetto recente di quest'anno (anche se non ci sono indicazioni precisissime sulla data di fondazione).
Potrebbe essere un referente a cui rendere nota la nostra presenza, quindi teniamolo da conto.
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jude [frush]
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Design Center Bologna
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venerdì 6 giugno 2008
Interessante incontro previsto a Roma con “Progetto grafico”:
il mestiere di grafico, oggi
Mercoledì 11 giugno, ore 13,00, Accademia delle Arti e Nuove Tecnologie di Roma:
Fabrizio M.Rossi, Alberto Lecaldano, Roberto Steve Gobesso, Antonio Perri
presentano la rivista dell'Aiap “Progetto grafico”.
Seguirà un piccolo omaggio a Lica Steiner...
Altro evento promettente destinato agli studenti di comunicazione visiva è questo workshop dedicato al tema molto in voga dell'identità del territorio e della segnaletica.
attraversare il bosco dei segni
laboratorio di ricerca sulla comunicazione visiva
Dal 24 al 30 agosto 2008 Magutdesign e LS graphic design condurranno un workshop sui temi della mappatura, della segnalazione e dell’identità del territorio.
Si terrà in Media Valle Camonica e percorrerà i parchi archeologici d’arte rupestre. Avrà natura residenziale, con sede e lezioni presso il Comune di Capo di Ponte e spostamenti sul territorio. Il laboratorio è promosso dal Gruppo Istituzionale di Coordinamento del Sito UNESCO “Arte rupestre della Valle Camonica”, con la responsabilità organizzativa della Scuola Bottega di Bienno.
La ricerca del laboratorio si svilupperà su due temi:
• la mappatura e la conseguente segnalazione di sistemi culturali diffusi sul territorio;
• la carica identitaria e il rilascio delle informazioni che questi sistemi culturali producono.
Il workshop si confronterà con gli attuali strumenti di comunicazione con l’obiettivo di superarli tracciando un percorso progettuale omogeneo che vada verso l’innovazione di linguaggio e strumenti.
Per partecipare
Il workshop, il vitto e l’alloggio sono a carico degli enti promotori. I posti disponibili sono 15, riservati a studenti di livello universitario che verranno selezionati tramite curriculum.
Inoltrare richiesta entro il 30 giugno 2008 alla Comunità Montana di Valle Camonica,
piazza Tassara 3, 25043 Breno (Bs) entro il 30 giugno 2008, accompagnata da un curriculum vitae.
Per informazioni
Info point Sistema Culturale Valle Camonica
0364.324093 infopoint@vallecamonicacultura.it
Scuola Bottega di Bienno Emilio Visconti 335.5388094
lodovico@magut.com
paolo@lsdesign.it
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studiokmzero
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venerdì 23 maggio 2008
Musica da camera. D'aria...
Fonti autorevoli danno la campagna abbonamenti del Maggio in sostanziale pareggio rispetto agli anni precedenti: i vecchi abbonati avranno rinnovato quasi per inerzia la tessera (come spesso avviene in questi casi) e i giovani che dovevano portare le nuove adesioni e che rappresentavano il target della campagna non hanno abboccato.
E' vero: il Maggio di quest'anno è dedicato alle donne, ma non mi pare che Diamanda Galàs (che Scandicci Cultura portò qui da noi nel 2002) e Charlotte Rampling rappresentino il nuovo. E così la maggior parte degli spettacoli in cartellone.
Tuttavia, anche a fronte di esiti positivi della campagna e nel rispetto dei grandi nomi in programma: non è facendo il catalogo di Intimissimi che si riesce per forza a diventare giovani e ricchi di novità. Una campagna d'immagine ammiccante e un po' ruffiana (di fronte a una bella donna ci giriamo tutti, uomini e donne) può anche farti sembrare ringiovanito: si tratta di stabilire però se sei veramente ringiovanito. Altrimenti, facendo informazione scorretta (e qui ritornano Partinico e i suoi fratelli) e menzognera, si ottiene l'effetto boomerang: sarà davvero il cartellone del Maggio pieno delle novità che si segnalano all'utenza? Non solo: avrà davvero la struttura organizzativa migliorato e ringiovanito tutta la gamma dei servizi che ruotano intorno a una manifestazione del genere, così come l'immagine lascia sottintendere? Se si i risultati verranno successivamente. Altrimenti, perderemo anche le fidelizzazioni acquisite.
Torno a ripetere, come esposto nel post precedente, che si può rinnovare anche nel rispetto dell'oggettiva proposta di un'istituzione e della sua storia. Si può rovesciare completamente la linea comunicativa di un teatro, anche senza realizzare un'immagine dalla cifra stilistica che sta da un'altra parte. Non posso non citare il caso della Pergola (per mia esperienza diretta): nel '96 il teatro era senza direzione (scomparso qualche anno prima il grande Alfonso Spadoni), era senza un cartellone, senza uno straccio d'immagine (il logo era una scritta in garamond corsivo tutto basso con la p rossa!) e soprattutto non vendeva un biglietto. Negli anni successivi l'immagine della Pergola è diventata uno stile; grafica "stile Pergola", si diceva nell'ambiente dello spettacolo ed era diventata discriminante tra chi voleva quella stessa immagine per cavalcare, per assonanza, l'onda nuova del Teatro Massimo e chi, al contrario ma con lo stesso giudizio di merito, chiedeva l'opposto per riuscire a mettere in risalto, per contrasto, la propria attività. Il buon esito di quell'operazione (il Teatro della Pergola oggi potrebbe non fare promozione se questa avesse il solo scopo di raccogliere abbonamenti e biglietti) è stato raggiunto perché il rinnovamento della comunicazione è stato progettato nel rispetto della storia del teatro: gli stucchi e gli ori, i drappi rossi, le tavole consunte del palcoscenico e i canapi delle graticce non sono scomparsi. Il restyling della grafica è stato un piccolo tassello nel quadro del rinnovamento che è passato, prima di tutto attraverso una classe dirigente più giovane, intellettualmente e operativamente brillante, e un migliorato e rinnovato sistema di servizi offerti a compendio dello spettacolo in sala. In quest'ottica si è reso possibile realizzare un'immagine che guardava, credo, piuttosto avanti, ma che non ha mai cercato di far credere alle signore ingioiellate e impelliciate, così come ai giovani che sempre più, nel corso del tempo, si sono avvicinati e alle scuole, che non si trattasse più di quel classico teatro di prosa che la Pergola è da sempre. Il merito mio, se c'è stato, non è stato nella grafica, che tanti altri avrebbero potuto meglio di me realizzare, ma nella misura: nell'aver trovato, ovviamente insieme ai miei committenti, un linguaggio nuovo ma veritiero, un linguaggio che lasciava intendere che dentro le storiche mura di via della Pergola, c'era voglia di riportare la prosa all'altezza dei grandi attori e dei grandi registi e c'era altrettanto l'esigenza di cimentarsi col nuovo, ma che quella era sempre la casa del teatro classico.
Queste riflessioni valgono per la campagna del Maggio, per l'immagine di Partinico e per tutte quelle operazioni di comunicazione che sforano, in un senso o nell'altro, in eccessi di dipendenza dalle analisi di marketing (fatturate a caro prezzo) o nelle soluzioni banalmente decorative stucchevoli e dal significato astruso.
E valgono, credo, come indizio dell'atteggiamento che il designer deve tenere per guadagnarsi lo stesso rispetto del commercialista e del dottore...
Quest'atteggiamento mi pare sia mancato all'operazione gestita dal Maggio insieme a Leader e credo che a quest'immagine manchi la "durata": non credo che potrà essere declinata in modo omogeneo le prossime stagioni. Forse qualcuno la ricorderà proprio come si ricorda uno spot pubblicitario, senza cioè ricordare cosa promuoveva. Io personalmente penso che la dimenticherò, così come mi ero dimenticato di quella con Chiambretti.
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Walter Sardonini
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Musica da Camera

Walter Sardonnini ha citato nel post precedente la recente campagna per il Maggio Musicale Fiorentino, creata da Leader. Una campagna che sicuramente provoca discussioni, in quanto presenta un'istituzione assolutamente "classica" tramite una comunicazione che si muove su richiami estetici e stilistici più contemporanei, e con immagini tutte centrate sulla figura femminile nella sua espressività anche glamour.
Non sappiamo se questa direzione di comunicazione (peraltro ben rappresentata anche dal sito del Maggio) sia un'imposizione del cliente o una scelta dell'Agenzia Pubblicitaria. Appare evidente l'intenzione, per citare Sardonnini, di "un'immagine rinnovata frizzante, per giovani, sensuale".
Che ne diranno i fedeli del Maggio fatto di "opera lirica, musica classica, smoking, flauti e papillon", mi sono chiesto? Soffriranno dell'allusione a "sentimenti più grevi e volgari"?
Urge esperimento empirico (per quello che può valere).
Chiedo a mio padre, settantadue anni, dirigente in pensione, abbonato al Maggio da esattamente 26 anni. Il quale mi risponde con un secco "No, non mi piace. Non è il Maggio".
Chiedo anche a amici e coetanei che condividono il parere. Ma più vado avanti con l'inchiesta, più mi sento come gli opinionisti televisivi. La verità è altrove.
Bisognerebbe conoscere i risultati della campagna.
Sapere se ha toccato il pubblico giovane che ricercava, e vedere quanti abbonati in più ha portato; o ancora, saper dire quanti musicofili siano stati così sdegnati da rinunciare a un concerto. Valutarne il risultato, con un analisi del pubblico divisa per fasce d'eta. Chiedersi se ha comunque attirato maggiore attenzione, anche solo per generare proteste e borbottii.
Mia madre, settantasei anni, insegnante in pensione, condivide con mio padre gli abbonamenti di musica classica (non è un caso, proprio al Teatro Comunale si videro per la prima volta più di quarant'anni orsono), ma in più con cuore di mamma si perita di seguire la scena fiorentina della grafica. Che ci crediate o no, sa anche chi è Stefano Rovai.
Paziente mi spiega la genesi del progetto: "il Maggio quest'anno è dedicato alle donne, si chiama Donne Contro perché vuole parlare delle donne che si ribellano, che hanno emozioni, e infatti hanno messo in programma la Carmen, Lady Macbeth.... e pensa che per l'inaugurazione hanno fatto un concerto con quella bella attrice francese, come si chiama, la Charlotte Rampling, che ha letto urlando dei brani dai campi di concentramento. E nel manifesto c'è una donna, sì, col seno in evidenza. Mi è piaciuto? Mah..."
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studiokmzero
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